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volte per andare avanti, meglio guardarsi indietro. Così ha fatto
Claudio Baglioni, che ha recuperato uno dei suoi dischi più famosi,
“Questo piccolo grande amore”, uscito esattamente 36 anni fa,
nell’ottobre del 1972, per ripubblicarlo e trarne addirittura
quattro versioni: una su disco, una cartacea, una cinematografica e
una in versione live. La storia d’amore che legava le canzoni del
disco, l’album più famoso e venduto di Baglioni, non cambia. Anzi,
il plot è lo stesso che ha ispirato anche il romanzo edito da
Mondatori e scritto dallo stesso cantautore romano. Stessa storia
usata per il film, prodotto da Medusa e nelle sale dal prossimo
febbraio. A cambiare è invece il disco, che contiene le quindici
canzoni della versione originale del 1972 più i brani che all’epoca
vennero scartati dalla casa discografica, per un totale di trentasei
pezzi che verranno interpretati anche dal vivo, con la
partecipazione di vari ospiti. La sorpresa sarà quindi proprio
quella di un repertorio per la durata di più di due ore in gran
parte inedito, anche se alcuni dei pezzi nuovi sono più che altro
commenti sonori. Con l’aggiunta di immagini mai viste prese proprio
dal film che uscirà nel 2009, diretto da Riccardo Donna, e
proiettate in fondo al palco. «Potrebbe sembrare un normale concerto
- ha dichiarato Baglioni -. In realtà, si tratta di un show molto
più complesso, con arrangiamenti nuovi. Tanti, infatti, ne sono
sgorgati da quella prima lontana e fortunata intuizione. Forme
nuove, rimaste confinate nel mondo delle idee fino a quando ho
sentito che era giunto il momento di riprendere quelle canzoni
troppo a lungo trascurate». «“Questo Piccolo Grande Amore” aveva
bisogno di ritrovare il respiro, la completezza e la profondità di
campo dell’intuizione originale e io dovevo decidermi a dare,
finalmente, corpo ai quei piccoli grandi amori che erano rimasti
incompiuti: musiche, canzoni, parole, immagini». All’epoca dei suoi
esordi, il cantautore romano non sapeva che stava scrivendo un album
che gli avrebbe aperto le porte del successo, con un singolo che è
stato anche votato nel 1985 “canzone del secolo” al festival di
Sanremo. «Quel disco per certi versi è stato proprio come una storia
che mi ha segnato per tutta la vita», ha spiegato Baglioni. Dal 11
dicembre 2008 risorgerà fomentando probabilmente come negli anni
Settanta nuovi amori.